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Progetto America latina (per la scuola superiore)

Oscar Romero, Marianella García Villas, Pierluigi Murgioni,
TESTIMONI DI PACE E DI GIUSTIZIA in America latina nella stagione delle dittature

 

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Progetto di arricchimento dell’offerta formativa rivolto al triennio della Scuola Secondaria Superiore (materie interessate: italiano, storia, religione, diritto)

Oscar Romero, Marianella García Villas, Pierluigi Murgioni,
TESTIMONI DI PACE E DI GIUSTIZIA in America latina nella stagione delle dittature


L’America latina è una realtà che in campo economico nel corso del Novecento passa dalla sfera d’influenza inglese a quella statunitense. Dopo la vittoriosa rivoluzione cubana del 1959, che porta al potere Fidel Castro e pone fine alla dittatura di Batista, nei vari Paesi dell’America centrale e meridionale iniziano a manifestarsi forme di malcontento e di protesta per le marcate disuguaglianze sociali e per le diffuse situazioni di ingiustizia. In un tale contesto le forze armate assumono una presenza sempre più significativa nella vita politica, con lo scopo di reprimere sul nascere ogni tentativo di modificare l’assetto politico e sociale. Negli Stati Uniti il 20 gennaio 1961 sale alla presidenza John Fitzgerald Kennedy, il quale offre ai Paesi latino americani, per evitare che cadano sotto l’influenza cubana e sovietica, un programma di finanziamenti per 20 miliardi di dollari (denominato “Alleanza per il Progresso”), finalizzato anche a riforme sociali ed economiche. Di fatto i principali Paesi del Centro e del Sud America utilizzano i soldi per modernizzare gli eserciti e per creare forze di sicurezza antiguerriglia.

Tra il 1961 e il 1965 si susseguono in America latina, con il sostegno statunitense, sette golpes militari. Si affermano delle dittature anche nei Paesi più importanti, come il Brasile, dove nel 1964 si ha un colpo di Stato. Governi autoritari e repressivi caratterizzeranno per i due decenni successivi la maggior parte dei Paesi latinoamericani.

L’11 settembre 1973 un colpo di Stato, operato dal generale Augusto Pinochet, porta alla guida del Paese le forze armate anche in Cile, dove dal settembre 1970 governava la coalizione di sinistra guidata da Salvador Allende, che aveva regolarmente vinto le elezioni; centinaia sono le vittime, migliaia gli arresti e lo stesso Allende viene ucciso. Nel 1976 tocca all’Argentina, dove i militari, sotto la guida del generale Jorge Videla, oltre a prendere il potere, fanno sparire migliaia di oppositori (desaparecidos), di cui non si saprà più nulla. Tutti questi golpes, non ultimo quello del 27 giugno 1973 in Uruguay, sono caratterizzati dall’uso sistematico della tortura e da una spietata politica di repressione poliziesca. Vengono inoltre realizzati con il sostegno degli Stati Uniti, attuato tramite l’intervento dei servizi segreti (la CIA), che non vogliono la creazione di una seconda situazione cubana sulla porta di casa. Il Centroamerica e i Caraibi sono per gli Stati Uniti una sorta di “cortile di casa” (patio trasero), un’arteria strategica e commerciale di vitale importanza, anche per la presenza del canale di Panama.

In questa situazione si situa la figura di Oscar Romero, il vescovo di San Salvador che da posizioni di tradizione e di conservazione ad un certo punto, progressivamente, matura la consapevolezza che deve annunciare con decisione e chiarezza il vangelo di pace e di giustizia. E ciò lo pagherà con la vita.

In Salvador opera anche Marianella Garcia Villas, prima parlamentare, poi presidente della Commissione diritti umani con accrediti presso gli organismi internazionali. Proprio la sua opera di denuncia delle violenze e delle brutalità del regime militare la porterà al sacrificio della vita. Verrà infatti fermata, torturata e assassinata mentre sta raccogliendo prove sull’uso di armi chimiche da parte dei militari.

Accanto ad Oscar Romero e Marianella Garcia Villas abbiamo il bresciano Pierluigi Murgioni, che di Romero ha curato la traduzione in italiano del Diario: don Murgioni – morto a soli 51 anni – ha pagato con cinque anni di carcere duro e di torture, in Uruguay, la sua fedeltà al vangelo e all’uomo.

Il percorso qui proposto intende proprio approfondire la storia dell’America latina nella stagione delle dittature e illustrare come Oscar Romero, Marianella Garcia Villas e Pierluigi Murgioni hanno attraversato tale stagione, proponendo la strada della nonviolenza, della giustizia e della pace.



Destinatari
Classi del triennio, preferibilmente le classi quinte in quanto il periodo storico che viene accostato è quello del Novecento.


Articolazione del lavoro

Prima ipotesi
Dopo aver letto i quattro libri, o almeno uno di essi, gli studenti si confrontano durante una mattinata con l’autore.

Seconda ipotesi
L’autore dei quattro testi tiene un incontro introduttivo, nella parte iniziale dell’anno scolastico, rivolto a tutte le classi interessate. Successivamente, sotto la guida dei docenti, avviene la lettura dei testi come sopra e infine il confronto su di essi.
Un’ultima ipotesi concerne infine la possibilità per gli insegnanti di lavorare autonomamente, secondo le indicazioni di questo progetto, senza il coinvolgimento dell’autore.


Costi
Sarebbe necessario l’acquisto da parte della scuola, presso i propri normali fornitori, di alcune copie dei libri in questione, di modo che lo possano avere gli insegnanti interessati al progetto e possa anche essere distribuito nelle classi per la lettura da parte degli studenti.
L’autore interviene, dietro semplice rimborso spese per il viaggio e l’eventuale pernottamento, nel proprio giorno libero o in altra mattinata al di fuori del proprio orario di lezione.

 

Periodo di svolgimento del progetto
L’attività può essere calendarizzata nel tempo che si ritiene più opportuno ai fini didattici e per l’organizzazione dell’attività scolastica.

Testi di riferimento per il progetto:

  • Anselmo Palini, Oscar Romero. “Ho udito il grido del mio popolo”, editrice Ave, Roma 2010, prefazione di Maurizio Chierici, giornalista e scrittore, già inviato del “Corriere della Sera” in America latina dove conobbe e intervistò mons. Romero
  • Anselmo Palini, Pierluigi Murgioni. “Dalla mia cella posso vedere il mare”, editrice Ave, Roma ottobre 2012, prefazione di Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina e assistente generale dell’Azione Cattolica Italiana, compagno di seminario di don Murgioni alle medie e al liceo
  • Anselmo Palini, Marianella Garcia Villas. “Avvocata dei poveri, difensore degli oppressi, voce dei perseguitati e degli scomparsi”, editrice Ave, Roma 2014, con prefazione di Raniero La Valle e postfazione di Linda Bimbi
  • Anselmo Palini, Una terra bagnata dal sangue. Oscar Romero e i martiri di El Salvador, edizioni Paoline, Milano 2017, con prefazione di padre José M. Tojera e postfazione di don Vicente Chopin, teologi salvadoregni


Proposta a cura del prof. Anselmo Palini,

Via De Gasperi 1, 25060 Polaveno (BS) 030.84634
331 8136856 - palini.anselmo@gmail.com 

docente di Materie Letterarie all’istituto “Antonietti” di Iseo (BS).

 

 

 

 

 


331 8136856 - anselmo.palini@alice.it – docente di Materie Letterarie all’istituto “Antonietti” di Iseo (BS).

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